martedì 9 febbraio 2010

"Artisti si nasce. E si rimane artisti, anche quando la voce non è proprio una meraviglia." - M. CALLAS

"Dove le parole finiscono, inizia la musica." - H. HEINE

"Noi ascoltiamo della grande musica e i nostri dolori sono parte di qualcosa al di là della nostra comprensione, e così infinitamente preziosi." - J. O'NEILL

"Un vero musicista deve sottomettersi alla sua Arte ... deve porsi al di sopra delle miserie umane... deve trovarne il coraggio in se stesso... solo in se stesso." - E.SATIE

"L'anima di un vero artista deve esaltarsi davanti a tutto ciò che è grande e bello, nell'ordine morale come nell'ordine fisico." - A. MARMONTEL

"Val meglio di meritare il suffragio di un sol uomo di gusto, che di suscitare, con mezzi indegni dell'arte, gli applausi di una sala piena di spettatori volgari." - W. SHAKESPEAR


La musica è la più grande e immensa forma d'arte. Essa si presenta immane dinanzi ai nostri occhi e non tutti ne colgono a pieno il vero significato.
La musica ti sveglia, la musica ti da forza, la musica ti abbatte, ti deprime, ti scuote. La musica ti incoraggia, la musica ti da energia, la musica ti da vita. La musica è vita.

Per chi ascolta solamente, ovviamente l'arte della musica si ferma alle orecchie e al cuore. Ma c'è qualcosa che nasce tra passione e cultura, tra amore e dolore, nell'anima di colui che rappresenta quest'arte.
C'è chi dice che artisti si nasce e non conta solo avere una voce meravigliosa. La cosa più importante è possedere quello che non tutti possano avere: l'arte.
Quando le parole nascono dal cuore, compaiono come testi ai nostri occhi, suonano melodicamente per le nostre orecchie e prendono forma dalla nostra voce come "canzone", è allora che l'artista compie il suo "mestiere" o meglio, la sua passione.
Non tutti possono, nessuno si può improvvisare artista, svegliarsi una mattina, buttare quattro frasi, comporre qualche nota e diventare artista. Purtroppo al giorno d'oggi, sopratutto nel nostro stato italiano, quasi tutti la vedono e pensano così. E' veramente triste pensare che la definizione d'arte venga tralasciata così futilmente dalle nuove generazioni. Io mi sento a cavallo tra la vecchia e la nuova essendo dell'89, e onestamente mi sento più della vecchia a riguardo. Mi vergogno di far parte di una generazione in cui vige questa misera aspettativa e le idee sono state confuse dalle centinaia di informazioni deviate ed errate che i media trasmettono al pubblico o che la gente stessa, per pigrizia e ignoranza, non si interessa ad "aggiustare" o acculturarsi a riguardo.
Si creano a mio parere due grandi distinzioni di musica, che molti anni fa magari erano accettabilissime, ma in questi anni assolutamente intrascurabili e inaccettabili: rock e pop.
Il mio pensiero per fortuna è condiviso da molte persone e non sono il solo a pensarla allo stesso modo.
Così Giordano Criscuolo, un neo artista/scrittore che ho avuto il piacere di conoscere, espone questa distinzione problematica:

“Per la band, il mondo si divideva in Rock e in pop. Il Rock era la verità assoluta, il pop la finzione. Il Rock erano Le vecchie Iene, il pop le vittime dei loro servizi. Il Rock erano loro con il loro pensiero, il loro modo di vestire, la loro musica, la loro vita. Il pop erano quei fighettini e quelle puttanelle snob del centro commerciale con i loro pensieri, più che il loro pensiero, i loro modi di vestire, la loro musica, la loro vita. Il Rock era la 126 di Gianni o la Dyane di Manuel; il Rock erano i film di Gassmann, De Sica, Tognazzi e Totò; il Rock era la pisciata in compagnia; il Rock era l’amplificatore sfondato; il Rock erano Baudelaire, Verlaine, Rimbaud, Kurt Cobain, Liverpool, Jim Morrison, Woodstock, il 68, le passate okkupazioni, i professori rivoluzionari. Il Rock era un sasso volgare. Il pop una colorata gemma di bigiotteria.”

Leggendo questo ho avuto un barlume di speranza: qualcuno è riuscito ad esprimere pienamente il vero problema che persiste ancora ai giorni nostri, esponendolo al pubblico, cosa che sembra quasi impossibile.
Sicuramente libri e musica sono i migliori mezzi di comunicazione per certi argomenti, dato che i media ormai si occupano esclusivamente di lasciare spazio a pubblicità e programmi trash per tutto il giorno, a politici ignoranti e incompetenti ed ancora a programmi per nulla educativi o interessanti. Insomma viviamo in uno stato dove l'informazione viene celata e modificata a seconda di come fa piacere ai grandi produttori e direttori e dove non esiste libertà d'espressione o fanno credere che esista a tutti quei fessi che si lasciano abbindolare da qualche parola di fiducia tralasciando molte parole sbagliate e scorrette.

Il nostro paese è la patria dell'arte, qui sono nati movimenti artistici/storici, grandissimi artisti, e forme d'arte espresse in modo sublime. Eppure adesso non sembra affatto. Sembra invece un paese che ha scoperto da poco la musica e che cerchi di impararne l'arte senza riuscirci.
I veri artisti non sono quelli che si vedono notte e giorno in televisione per strappare qualche intervista e mettersi in mostra, i veri artisti non si mettono così tanto in ridicolo e non partecipano a programmi trash, i veri artisti non si comportano da buffoni. I veri artisti non desiderano il lusso e l'agiatezza, non sperano in una vita in discesa e avere solo successo. I veri artisti sono intelligenti e con cultura e cultura e cultura sulle spalle. I veri artisti non si lamentano, vogliono solo esprimersi con libertà.

Il miglior modo per riottenere quello che è andato perso è una giusta e sana informazione, cultura su cultura tra la gente, tra le nuove generazioni che pensano sempre più a "rincoglionirsi" davanti a film o programmi stupidi invece di leggere un buon libro. E per buon libro intendo capolavori scritti da artisti come D.Gray, Baudelaire, Verne, Dostoevskji, Nietzsche, ecc ecc. Leggere poeti/scrittori che rendono la vita meno amara o più leggera, che ti esprimono veri sentimenti con poche parole. Prima di imparare l'arte bisogna conoscerla.
Bisogna avere delle fonti, bisogna avere cultura, bisogna usare la testa e il cuore, bisogna avere passione e sopratutto desiderarlo.
Quasi tutti i cantanti o gruppi che si vedono in tv o che fanno tanto scalpore non sanno nemmeno quello che cantano. E' una cosa inaccettabile sopratutto che ci siano persone a cui piaccia questa situazione, credo sia dovuto al fatto che sono così tanto ignoranti e disinformati da non accorgersene.

Ah, la buona vecchia musica.. Sono finiti i tempi dei Doors, dei Beatles, Rolling Stones, Nirvana e via dicendo.. Qualche "vecchia roccia" ancora resiste alla corrosione delle nuove generazioni nel tempo. E io e chi mi capisce, ci appoggiamo a questi artisti, per "tramandare" finché avremo fiato in gola e calli nelle mani, la vera arte, la vera musica.


Concludo riportando il testo di Juri Camisasca, ripreso anche dal maestro Battiato:

La musica muore

"Sono anni che non cambia niente
tutto è chiuso in un sacco a pelo
con un dito quante macchine ho fermato
quanti stop alle frontiere ho sopportato

Degli Stones amavo Satisfaction
e dei Doors come on baby light my fire
ascoltavo Penny Lane per ore ed ore

Mi ritorna l'eco dei concerti
mi ritorna l'acqua dentro il sacco a pelo
tutt'intorno i fuochi ormai si sono spenti
non resta che un pallido colore
...la musica muore

Parco lambro, Woodstock, l'isola di White.
quanta gente strana ho incontrato per strada
giravo per l'Europa da Londra ad Amsterdam...
on the road again, my generation."


Rivoluzione! Quello che ci vuole.


Argaf.